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Non solo tascabili...

da Carta n.11/2005

 

L'era del capitalismo della conoscenza

Sergio Bellucci, E-work
[Derive Approdi, 189 pagine, 14 euro]

Per una volta, non si parla di informazione e politica. O meglio, se ne parla in modo differente. Bellucci preferisce analizzare il rapporto sbilanciato tra le nuove tecnologie e il modo in cui vengono percepite, assimilate e padroneggiate dalla società civile. Un modo di certo assai utile per capire l'origine dei nuovi poteri e della creazione del consenso.
Ecco perché Bellucci situa anche storicamente questi processi e riesce a farli vivere nelle contraddizioni del presente. Dentro un processo di trasformazione ampiamente annunciato, dice l'autore, che però ora si rivela nella sua brutale concretezza: invasiva, onnipresente e immanente. Non siamo però necessariamente alla riproposizione del "grande fratello" quanto piuttosto alla presa d'atto della mutata percezione del reale che non può non tenere conto di forme, tempi, qualità, quantità e diffusione della comunicazione che cambiano e non di poco la vita degli individui e della geografia sociale. Da questa rivoluzione, come la si è più volte chiamata, consegue una visione del mondo e un nuovo paradigma tecnico-scientifico che dà luogo a "una nuova fase storica del capitalismo: il capitalismo della conoscenza". Che, come scrive nella postfazione Fausto Bertinotti [la prefazione è di Domenico De Masi], è "Il capitalismo onnivoro della rivoluzione restauratrice della globalizzazione neoliberista lascia qualcosa fuori di sé e, da questo qualcosa, la storia rinasce e con essa l'istanza di liberazione del saloro salariato e dal lavoro salariato".
[Anna Pizzo]

Augusto Meriggioli
Il ritorno dei pirati
[Fratelli Frilli, 120 pagine, 11 euro]

Il ritorno della pirateria tradizionale fatta di abbordaggi improvvisi, quasi sempre notturni, con armi bianche o leggere, sono fatti risalire al decennio posteriore al 1950 quando, nel Sud-est asiatico, si dovettero registrare una trentina di casi. Gruppi di assalitori armati di coltellacci e bastoni, più raramente di armi da fuoco, si avvicinavano con piccole imbarcazioni a motore alle navi e le abbordavano arrampicandosi in coperta a mezzo rampini e corde.Visto che negli anni la ritorsione era scarsa o nulla, gli abbordaggi diventarono via via sempre più brutali e violenti. La rinascita della pirateria marittima moderna cominciò ad essere preoccupante quando nel 1989 ci furono 10 casi, tutti impuniti.

Andrea Parlangeli
Rane volanti
[Avverbi edizioni, 165 pagine, 14 euro]

A scrivere è un ricercatoreche racconta in modo non accademico cosa accade in un laboratorio. In particolare, l'esperimento delle rane volanti ovvero di quel fenomeno di levitazione magnetica che non è una magia ma un effetto di una complessa realtà scientifica. Fatta di antigravità e superconduttività ma soprattutto di bisogno di divenire accessibile e comporensibile fuori dalle segrete stanze. Un libro semplice su questioni complesse e, soprattutto, in grado di relavitizzare la prima e più imponderabile delle moderne "divinità": la scienza.

Michel Hautefeuille
L'uomo in pillole
[Ega, 188 pagine, 14 euro]

Pillole: di tutti i colori, per tutti gli umori, per ogni età. Siamo nell'epoca non tanto dell'intelligenza artificiale quanto dei sentimenti artificiali: una pillola per essere pacati, una per essere allegri, una per dormire, una per star svegli, una per far meglio l'amore, una per divertirsi. Si muove nel mondo dell'ambiguità questo libro perché, come scrive Leopoldo Grosso nella prefazione "un farmaco può diventare droga e una droga può essere usata come farmaco. Farmaci che 'aprono' alla dipendeza e droghe utilizzate come 'autocura'".

Aa. Vv.
Il sapore del fumo
[effequ, 202 pagine, 10 euro]

Diciassette racconti scottanti attorno al fumo. Mai come in questo periodo, in cui non si è ancora spenta l'eco del divieto di fumo anche in Italia nei locali pubblici, questo libro è utile, se non altro a trasferire sul piano del simbolico qualcosa che molti si ostinano a far ruotare "solo" attorno ai diritti individuali [più o meno violati] e alle scelte di ciscuno. Alcuni titoli dei brevi racconti, di autori più o meno noti: "Ricordi in fumo", "Tutto fumo niente arrosto", "In fumo veritas", "Le vie del tabacco sono infinite", "Spirali". Non di solo tabacco si parla, naturalmente, ma non è male s-fumare poco a poco.

 
 
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